
Kakà resta al Milan. Ora è ufficiale, dopo tante chiacchere al vento che hanno tenuto impegnati giornali e telegiornali per giorni.
Intendiamoci, io da tifoso interista non sono nè contento nè dispiaciuto per questo mancato affare. Come non sarei stato nè contento nè dispiaciuto se a Manchester Kakà ci fosse andato veramente. Sostanzialmente non me ne fregava niente, o meglio, da tifoso di calcio tentavo di intravedere le possibili ripercussioni della cosa e più o meno vedevo sia lati negativi che positivi. Cioè il Milan avrebbe avuto molti soldi da investire e, giocandosi bene le sue carte, avrebbe tranquillamente potuto costruire una squadra migliore, ma anche precipitare in classifica senza uno dei suoi leader. Il campionato italiano avrebbe perso un gran giocatore e quindi un po' di qualità e prestigio internazionale, ma avrebbe potuto anche acquistarne dai giocatori che sarebbero arrivati con i suddetti soldi. Insomma può essere divertente ogni tanto parlare di calciomercato o di "fantamercato" ma poi, come al solito, arriva lui e come il peggiore dei bulletti di periferia, nel peggior film si serie B, si mette in mezzo a rovinare anche questo come qualsiasi altra cosa.
E' Kakà a restare al Milan e lui ad aver preso la decisione ma Berlusconi ne fa il suo show personale facendolo sembrare un nuovo magnifico acquisto, dopo aver alluso al fatto che se ne sarebbe potuto andare (anche se tra qualche giorno, a seconda della convenienza, potrebbe anche giurare di non aver mai detto niente del genere, subito seguito dal prode Capezzone che giurerà di aver sentito distintamente le parole "Kakà resterà sicuramente al Milan"). Insomma il brasiliano sembrava già a Manchester ma poi come un deus ex machina è arrivato lui Cavaliere senza macchia e senza paura a risolvere la situazione per il meglio, salvando la principessa (Kakà) e uccidendo il drago (il City o la credulità popolare, fate voi).
Ormai è dappertutto, non gli bastano più le tre televisioni di sua proprietà, le tre controllate dal suo partito, più La7 che ormai si autocensura preventivamente per non farlo neanche scomodare. E' riuscito ad infilarsi praticamente nell'unica televisione italiana (la locale 7Gold) che non controlla, per dare l'annuncio trionfale dell'ennesimo miracolo compiuto (la santità è ormai dietro l'angolo). E' riuscito e riesce ormai quotidianamente ad infilarsi nei programmi sportivi per farne una celebrazione della propria persona e, anche lì, riesce a propinarci la sua visione distorta (o semplicemente inventata) della realtà (Santiago Bernabeu ha vinto più scudetti, più Coppe Campioni e più coppe nazionali, Berlusconi ha vinto due Coppe Intercontinentali in più: ora ditemi voi chi è il presidente più titolato al mondo).
Ma tant'è, ormai non ci si stupisce più di niente in questo paese. Con un personaggio del genere ci si dovrebbe già stupire di non vederlo in galera, solo in Italia può essere addirittura Presidente del Consiglio.
Pessimismo e fastidio.