27/01/09

Il regime avanza e la gente se ne frega...


















Prima vennero per i comunisti
e io non alzai la voce
perché non ero un comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
e io non alzai la voce
perché non ero un socialdemocratico
.

Poi vennero per i sindacalisti
e io non alzai la voce
perché non ero un sindacalista.

Poi vennero per gli ebrei
e io non alzai la voce
perché non ero un ebreo.

Poi vennero per me
e allora non era rimasto nessuno
ad alzare la voce per me.


(una delle tante versioni del discorso di Martin Niemöller sull'atteggiamento lassista nei confronti dei nazisti).

20/01/09

Obama's speeches


Barack Obama's inaugural speech in Chicago, January 20th, 2009 (1/2)


Barack Obama's inaugural speech in Chicago, January 20th, 2009 (2/2)



Barack Obama's victory speech in Chicago, November
4th, 2008

Kakà comparsa al "Silvio Berlusconi Show"


Kakà resta al Milan. Ora è ufficiale, dopo tante chiacchere al vento che hanno tenuto impegnati giornali e telegiornali per giorni.
Intendiamoci, io da tifoso interista non sono nè contento nè dispiaciuto per questo mancato affare. Come non sarei stato nè contento nè dispiaciuto se a Manchester Kakà ci fosse andato veramente. Sostanzialmente non me ne fregava niente, o meglio, da tifoso di calcio tentavo di intravedere le possibili ripercussioni della cosa e più o meno vedevo sia lati negativi che positivi. Cioè il Milan avrebbe avuto molti soldi da investire e, giocandosi bene le sue carte, avrebbe tranquillamente potuto costruire una squadra migliore, ma anche precipitare in classifica senza uno dei suoi leader. Il campionato italiano avrebbe perso un gran giocatore e quindi un po' di qualità e prestigio internazionale, ma avrebbe potuto anche acquistarne dai giocatori che sarebbero arrivati con i suddetti soldi. Insomma può essere divertente ogni tanto parlare di calciomercato o di "fantamercato" ma poi, come al solito, arriva lui e come il peggiore dei bulletti di periferia, nel peggior film si serie B, si mette in mezzo a rovinare anche questo come qualsiasi altra cosa.
E' Kakà a restare al Milan e lui ad aver preso la decisione ma Berlusconi ne fa il suo show personale facendolo sembrare un nuovo magnifico acquisto, dopo aver alluso al fatto che se ne sarebbe potuto andare (anche se tra qualche giorno, a seconda della convenienza, potrebbe anche giurare di non aver mai detto niente del genere, subito seguito dal prode Capezzone che giurerà di aver sentito distintamente le parole "Kakà resterà sicuramente al Milan"). Insomma il brasiliano sembrava già a Manchester ma poi come un deus ex machina è arrivato lui Cavaliere senza macchia e senza paura a risolvere la situazione per il meglio, salvando la principessa (Kakà) e uccidendo il drago (il City o la credulità popolare, fate voi).
Ormai è dappertutto, non gli bastano più le tre televisioni di sua proprietà, le tre controllate dal suo partito, più La7 che ormai si autocensura preventivamente per non farlo neanche scomodare. E' riuscito ad infilarsi praticamente nell'unica televisione italiana (la locale 7Gold) che non controlla, per dare l'annuncio trionfale dell'ennesimo miracolo compiuto (la santità è ormai dietro l'angolo). E' riuscito e riesce ormai quotidianamente ad infilarsi nei programmi sportivi per farne una celebrazione della propria persona e, anche lì, riesce a propinarci la sua visione distorta (o semplicemente inventata) della realtà (Santiago Bernabeu ha vinto più scudetti, più Coppe Campioni e più coppe nazionali, Berlusconi ha vinto due Coppe Intercontinentali in più: ora ditemi voi chi è il presidente più titolato al mondo).
Ma tant'è, ormai non ci si stupisce più di niente in questo paese. Con un personaggio del genere ci si dovrebbe già stupire di non vederlo in galera, solo in Italia può essere addirittura Presidente del Consiglio.
Pessimismo e fastidio.

15/01/09

Palestina libera!


Se tralasciassimo che Israele vanta diritti sul suolo palestinese solo in virtù del fatto che gli ebrei erano lì già duemila anni fa e che quindi questo è più importante degli arabi che abitavano quelle terre al loro arrivo cento anni fa da solo un millennio o poco più (e allora se tornassero i Cananei gli israeliani se ne andrebbero?).
Se tralasciassimo che Hamas è stato deliberatamente favorito a più riprese (soprattutto nelle ultime elezioni del 2006) proprio da Israele per contrastare il potere crescente (ma comunque molto più diplomatico e pacifico) di Fatah e ora ci si lamenta del crescente consenso acquisito da questa fazione integralista dell'indipendentismo palestinese.
Se tralasciassimo che come sempre la guerra genera integralismo che genera terrorismo che genera nazionalismo che genera altra guerra come ampiamente dimostrato dalla deriva nazionalista in Israele e, da ultimo, dal messaggio audio di un redivivo Bin Laden che inneggia alla Jihad quando l'obiettivo dell'attacco israeliano dovrebbe essere proprio la cessazione di atti terroristici contro il proprio territorio.
Se tralasciassimo che la risposta Israeliana al lancio di razzi Qassam dalla striscia di Gaza è a dir poco sproporzionata (basta dare un'occhiata al counter qui a fianco sui rispettivi caduti) contando anche che la potenza militare di Israele è tra le prime al mondo.
Se tralasciassimo che il cessate-il-fuoco del giugno scorso tra Hamas e Israele non è stato infranto negli ultimi giorni da Hamas (come vorrebbero farci credere) ma ben prima (all'inizio di novembre) da un "imponente attacco aereo e terrestre" dell'esercito israeliano che portò alla morte di sei soldati di Hamas.
Se tralasciassimo che il suddetto cessate-il-fuoco prevedeva tra i suoi punti fondamentali la cessazione del blocco alla striscia di Gaza da parte israeliana e questo non è mai cessato spingendo il popolo palestinese sempre più alla disperazione, mentre il lancio dei missili palestinesi (altro punto fondamentale dell'accordo) è, almeno, calato bruscamente dalle centinaia di maggio-giugno ai venti da giugno a oggi.
Se tralasciassimo che la guerra e la violenza in generale è sempre sempre sempre sempre sempre sbagliata e senza alcuna giustificazione.
Se tralasciassimo tutto questo e molto altro ancora, allora sì, l'attacco Israeliano a Gaza troverebbe la pur minima giustificazione e si potrebbe incominciare a parlare di responsabilità e colpe nell'annosa questione palestinese.
Ma se tutto questo non lo tralasciamo (e non possiamo non farlo) allora dobbiamo solo condannare duramente questo atto di barbarie da parte di Israele senza se e senza ma e poi starcene tutti zitti in segno di rispetto per i morti. Di entrambe le parti.

11/01/09

Revitalizing


E' ora di rivitalizzare questo blog. D'ora in poi tenterò di scrivervi, se non quotidianamente, almeno un paio di volte a settimana. Qualsiasi cosa mi passi per la mente andrà bene. Del resto dev'essere solo un esercizio di scrittura e di creazione multimediale. Sono solo lavori in corso.
Per prima cosa vorrei iniziare parlando di un ottimo sito che mi sento di suggerire a tutti quelli che amano le serie TV (telefilm o serial se preferite). Si chiama Itasa e come molti altri prima di me ho iniziato come semplice utente usufruendo dei sottotitoli prodotti dal team del sito e ora vi partecipo attivamente come traduttore restituendo così il favore.
Funziona così. Itasa si occupa di produrre sottotitoli per moltissime serie TV a pochi giorni (o addirittura ore) dalla loro messa in onda americana o britannica, permettendo così anche a chi non conosce perfettamente l'inglese di evitarsi i lunghissimi tempi di attesa che doppiaggio e accordi economici vari impongono prima del loro arrivo in Italia. Sa bene chi si è appassionato ad una serie come Lost o Heroes (per parlare delle più popolari degli ultimi anni) quanto sia frustrante attendere mesi o addirittura anni prima di vedere quello che un telespettatore americano considera già vecchio. Senza contare tutte quelle serie che in Italia, per qualche oscura ragione, non arriveranno mai, obbligandoci invece a sorbirci degli improponibili polizieschi tedeschi o degli improbabili telefilm americani per adolescenti cerebrolesi dal budget pari ad 1$ a puntata. Chissà se arriverà mai in Italia una serie come 30 Rock o come Worst Week? O chissà perchè una serie fantastica come My Name Is Earl si è fermata alla prima serie su Italia 1 quando negli Stati Uniti siamo già alla quarta?
Beh, con Itasa non dobbiamo più sottostare alle sclerotiche decisioni dei programmatori o ai gusti provincialotti dell'italiano medio e possiamo finalmente scegliere da noi le serie più interessanti che ormai rivaleggiano in tutto e per tutto con i film di Hollywood.
Ovviamente bisogna procurarsi il video altrimenti ma, per questo, la rete offre infinite possibilità.
Se, dopo aver usufruito dei sottotitoli per appassionarvi a molte altre serie, volete ricambiare il favore e il vostro inglese ve lo permette, potete anche fare un piccolo test ed entrare a far parte del team dei traduttori. Non è troppo difficile e sicuramente divertente. In più, in un mondo in cui la conoscenza dell'inglese diventa sempre più fondamentale, un po' di esercizio non fa mai male e sia la visione di video in lingua originale con sottotitoli italiani sia, tantopiù, l'analisi e la traduzione di testi possono rivelarsi un allenamento molto proficuo nonchè piacevole.
Dunque andate subito a dare un occhiata al sito e vedrete che vi suggerirà alcune serie a cui vi appassionerete subito e da cui non potrete più staccarvi.
Una sola avvertenza. Attenzione! Molte di queste serie danno dipendenza e il tempo perso a guardarle non potrà far altro che crescere esponenzialmente!

 
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