25/03/09

L'uomo dalla pelle più bella del mondo

Oggi inizia una nuova rubrica. Si chiama: Iomivedounfilmepoiciscrivosopraquelcazzochemipassaperlatesta. Detta amichevolmente, da noi addetti ai lavori: Imvufepcssqccmpplt che poi è molto più facile da pronunciare. Buona visione.

(Che io volevo scrivere: "Oggi parliamo..." ma la maestra mi ha insegnato che le ripetizioni non si fanno. Però io voglio dire proprio quella cosa lì non una simile. Quindi...)

Today parliamo de Il curioso caso di Beniamino Bottone.

(Col nostro simpatico e amatissimo regime fascista che avanza, meglio non abusare troppo della lingua straniera anglosassone, non più di una parola a frase).

Allora inizia con lui che nasce e finisce con lui che muore. E direte, che originalità! Però attenzione attenzione amici carissimi lui (rullo di tamburi) nasce vecchio e muore giovane (ooohhh di stupore).

Che poi non è proprio così. Cioè quando nasce ha zero anni come tutti e quando muore sono passati un'ottantina d'anni e quindi lui ne ha un'ottantina o giù di lì (anche perchè, vi rivelo un segreto, è proprio così che si contano gli anni, dalla nascita). L'unica cosa è che quando nasce è brutto e rugoso e un po' malaticcio e infatti il papà lo vuole affogare, ma poi si pente e lo abbandona (che sennò il film era già finito) e, udite udite cari amici, dove ti va ad abbandonarlo? Ma sulla soglia di una casa di riposo per vecchi (traduzione politically correct: persone anziane, ovvero non più giovani).

Dopo questi incredibili colpi di scena iniziali che ti lasciano senza fiato vediamo la sua interessantissima vita a New Orleans mentre cresce in altezza e gli ringiovanisce la pelle (che poi forse era solo la sua pelle ad andare al contrario, mah...). Ma lui ci mette un po' a capire di non essere un vecchio, crescendo in mezzo ai vecchi.

Poi c'è la solita strafiga (perchè purtroppo siamo un po' più milanesi che romani) che non può mai mancare che riesce ad essere strafiga dai 18 (che prima non si può dire) ai 60 e così il problema uomini l'hai risolto. E questi due si prendono e si mollano per tutto il film facendosi delle paranoie assurde e con delle scene ancora più assurde. Che praticamente prima sembra lui uno sporco pedofilo e poi sembra lei un po' morbosa con sto ragazzino. E sembrano una coppia normale solo per un paio di scene in mezzo al film.

(Traduzione for dummies: uno ringiovanisce, l'altra invecchia, quindi si incrociano alla stessa età solo a metà strada)

Poi alla fine lui è un ragazzino ma ha tipo l'Alzheimer e non si ricorda più di lei o di come si fa a mangiare e quindi lei lo riaccoglie in casa (dopo che lui era andato a farsi sette anni in Tibet) e lo accudisce come un vecchio (che è quello che è) anche se sembra che sia un bambino ritardato (e allora avevo ragione io, è solo la pelle che gli ringiovanisce. Praticamente sto film è la storia con l'uomo dalla pelle più bella del mondo).

Comunque tutto il film non è che un lungo ed interminabile corollario (ma come parlo bene) alla bellezza di Brad Pitt che praticamente volevano farci vedere quant'era figo qualche anno fa senza una ruga. E allora sarebbe stato più interessante un fermo immagine di due ore sulla faccia di Brad Pitt (si dice che ne abbiano discusso a lungo ai piani alti della Warner Bros, ma che poi abbia prevalso la linea del "Perchè spendere poco quando possiamo buttar via dei milioni così accazzo?").

Ah, non vi ho detto che tutta la storia è raccontata (con un espediente narrativo fantastico e mai visto prima) dalla figlia della strafiga che legge il diario di lui già morto alla madre morente. Alla fine scopre di essere figlia del buon Brad e non del padre sfigato che le avevano fatto conoscere (gli ooooohhh di stupore si sprecano). Il tutto, e sentite questa che è bella, mentre fuori dall'ospedale si scatena l'uragano Katrina.

Commento: ma PERCHE'???

Quando chiedi a una ragazza cosa ne pensa del film ti risponde: "Molto bello... e poi c'era Brad Pitt ringiovanito!". La traduzione è: " Di che parlava il film? Io sono andata al cinema per quello e ho visto solo che c'era quel gran figo di Brad Pitt".

Riassunto: il film non mi è piaciuto.

Note: 1 -Il testo è ironico. Chi non fosse avvezzo all'ironia è pregato di frequentare un corso intensivo della suddetta, prima di leggerlo. O di capirlo.

2 -Le parole azzurrine che diventano verdi e sottolineate quando ci vai sopra con la freccina (comandata da quello che si chiama mouse e che sta nella tua mano destra) chiamasi link. Schiacciando uno di quei bei pulsanti che stanno nella tua mano destra si aprono tante simpatiche finestrelle piene di lazzi e sollazzi. Fatelo per il vostro divertimento. Chi non vi fosse avvezzo è pregato di andare a nascere cinquant'anni fa e lì restare.

3 -No, il film non mi è piaciuto.

06/03/09

Hap e Leonard


Hap e Leonard sono due ragazzi strafighi ma anche un po' sfigati. Cioè stanno sempre lì a menar le mani e qualche volta anche a sparare e normalmente vincono, ma qualche volta anche perdono e lì son dolori. Stranamente hanno ancora tutti i pezzi al loro posto a parte una lieve zoppia che si passano tra di loro di tanto in tanto. I loro amici non sono stati così fortunati. Per strada si sono persi due ragazze l'uno, e un ragazzo l'altro (sì uno è proprio un frocio, e tra l'altro pure negro), un amico che si è storpiato e ora riesce a malapena a parlare (edit: dopo aver finito anche l'ultimo libro della serie bisogna aggiungere alla lista dei caduti anche il povero Charlie: sarai sempre nei nostri cuori amico, sigh), più una manica di cattivi che non si riescono neanche a contare, ma tanto di quelli non gliene frega niente a nessuno (tipo KKK, stupratori di bambini, gang tex-mex e altre amenità varie).

Leggere le loro storie è molto divertente, viverle lo sarebbe un po' meno. Una volta che ne hai iniziato uno anyway, non vedi l'ora di arrivare alla fine del sesto e quelli che non pensano che i nostri amatissimi siano uno dei migliori esempi di letteratura degli ultimi decenni oltre ad essere dannatamente spassosi, non capiscono proprio un cazzo.

Comunque il Texas dev'essere proprio un brutto posto pieno com'è di pistole, fucili, sporchi teorici della superiorità della razza, uragani, maniaci che non vanno mai al tappeto e pistole.
Io in Texas ci sono andato e, infatti, un uragano mi ha quasi preso in pieno. Per fortuna di pistole non ne ho viste. Comunque me ne sono andato subito. Troppo caldo e troppi redneck. Poi sono stato nel texas occidentale. Non ditelo ad Hap e Leonard che per loro il Texas orientale dove vivono è tutto un altro mondo. Niente di neanche lontanamente paragonabile. Roba di rigogliose e tetre foreste versus deserti polverosi pieni al massimo di cactus.

Ah, Joe R. Lansdale è uno di quei tipi che non vorrei mai incontrare di notte in un vicolo buio. Pare che le doti marziali dei nostri due siamo molto autobiografiche e se, di sti libri, gliene sono venuti fuori addirittura sei ho paura di scoprire che anche il resto non sia solo il frutto della sua fantasia.
Però resta il mio idolo. Un po' il mio eroe. Tempi di crisi.

Mucho mojo a tutti.

05/03/09

E so probblemi


Il problema di scrivere un blog è che poi la gente ti legge.
Ma questo non è il mio caso.

04/03/09

A futura memoria


L'audio della famosa telefonata tra Agostino Saccà (direttore generale di Rai Fiction) e Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio, Presidente del Milan, padrone di Mediaset, Mondadori, Medusa Film, tutto tutto tutto...).

Perchè le generazioni future non si scordino neanche di questo, tra le tante cose, quando tra qualche anno bisognerà tirare le somme su un uomo che è stato la peggior cosa che sia mai capitata all'Italia da 50 anni a questa parte.

Perchè capiscano dalle sue stesse parole, quindi senza mediazioni di sorta, che razza di uomo era e quale incubo è stato per noi che abbiamo vissuto il suo ventennio.

Perchè questi potrebbero essere gli ultimi momenti della libertà di stampa ed è meglio sfruttarli fino alla fine.

Viva Marx. Viva Lenin. Viva Sharon Stone.

P.S. Massimo rispetto alla magistratura e alle sue decisioni che, sempre, nel bene e nel male, sono compiute nel rispetto della legge e per il bene comune. Sosteniamo i magistrati perchè sono l'unico baluardo che ci resta contro il regime berlusconiano e non biasimiamoli neanche per questa decisione o per altre che possono non piacerci, del resto anche loro ogni tanto si devono ricordare di tenere famiglia.

 
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